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Archivio della Categoria 'Solidarietà'

mercoledì, 14 novembre 2007

Striscia la tivù: Riedizione solidale del libro di Antonio RicciIn occasione dell’anniversario del ventennale di Striscia la Notizia, ‘Striscia la tivù’, il pamphlet sulla televisione firmato da Antonio Ricci, torna in edicola con Tv Sorrisi e Canzoni. La riedizione del volume (Mondadori), edito da Einaudi nel 1998, esce con una nuova veste grafica e contiene una prefazione inedita del papà di Striscia la notizia.

Nella decade intercorsa dalla prima pubblicazione molte cose sono successe ma, leggendo queste pagine, quasi nulla sembra essere cambiato. Si tratta però di un’illusione ottica: Antonio Ricci aveva già indovinato tutto. Aveva usato la testa del Gabibbo come una sfera di cristallo, e aveva predetto il futuro della tv e del costume italiano. Per questo, anche se alcuni riferimenti risulteranno poco attuali, “Striscia la tivù” può essere considerato un “instant book” originariamente pubblicato con dieci anni di anticipo.

Il libro è disponibile dal 9 novembre a 4,90 euro. I proventi delle vendite del libro sono destinati al Gruppo Abele di Don Luigi Ciotti.

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Il pubblico deve conoscere la verità che si trova dietro alle rifiniture di pelliccia che ornano il collo o il cappuccio degli indumenti indossati o, comunque acquistati: su come questi animali sono costretti a vivere ed il modo in cui muoiono! 

L’85% dei manti impiegati dalle industrie produttrici di pellicce derivano da animali che vivono imprigionati all’interno di allevamenti lager. In Cina, questi allevamenti possono contenere migliaia di animali tenuti in condizioni barbare, e le pratiche utilizzate per allevarli sono pressoché uguali ovunque. I metodi utilizzati negli allevamenti di animali da pelliccia sono rivolti esclusivamente a massimizzare i profitti, sempre a scapito della dignità e della vita degli animali.

PETA TV “Animal Rights Television” e Protezione Svizzera degli Animali PSA, sempre in prima linea per denunciare questo modo scandaloso di guadagnare sulla “pelle” degli animali, ci presentano il video-shock “Morire per la pelliccia“. Si tratta di un documento sconvolgente, agghiacciante, destinato esclusivamente ad un pubblico adulto per la crudezza delle scene.

Possiamo tutti insieme fare qualcosa, per esempio visitando il sito Web PETA TV e firmando la petizione che denuncia una simile barbarie. Inviamo anche una e-mail a un amico (sempre dal sito PETA TV) e realizzeremo una “reazione a catena”, possibile solo grazie a questo mezzo straordinario che è Internet.

Di seguito, il video-shock di PETA TVProtezione Svizzera degli Animali PSA (durata: ~ 14 minuti).

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sabato, 10 novembre 2007
In memoriam: Don Oreste Benzi
Autore: Bruno Brunelli

In memoriam

Nel momento in cui chiuderò gli occhi a questa terra…

Commento al brano biblico di Giobbe (19,1.23-27) scritto da don Oreste Benzi per venerdì 2 novembre, Commemorazione di tutti i fedeli defunti, e giorno in cui lui è tornato al Padre.

“Nel momento in cui chiuderò gli occhi a questa terra, la gente che sarà vicino dirà: è morto. In realtà è una bugia. Sono morto per chi mi vede, per chi sta lì. Le mie mani saranno fredde, il mio occhio non potrà più vedere, ma in realtà la morte non esiste perché appena chiudo gli occhi a questa terra mi apro all’infinito di Dio. Noi lo vedremo, come ci dice Paolo, faccia a faccia, così come Egli è (1Cor 13,12). E si attuerà quella parola che la Sapienza dice al capitolo 3: Dio ha creato l’uomo immortale, per l’immortalità, secondo la sua natura l’ha creato. Dentro di noi, quindi, c’è già l’immortalità, per cui la morte non è altro che lo sbocciare per sempre della mia identità, del mio essere con Dio. La morte è il momento dell’abbraccio col Padre, atteso intensamente nel cuore di ogni uomo, nel cuore di ogni creatura.”

Ciao Don Oreste, e grazie per tutto quello che hai realizzato. La tua opera, l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, è fiorente in ogni parte del mondo per aiutare chi ha bisogno. Il tuo sorriso che non conosce confini sarà sempre nel nostro cuore, e faremo tesoro dei tuoi insegnamenti per un mondo più giusto e per essere voce di chi non ha voce.

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